Domenica 10 aprile ho partecipato alla Mezza Maratona degli Acaja.
Giornata di sole estivo e caldo che non ha favorito i concorrenti, ma che ha dato modo a me di fare la lucertolina al sole per ben 1h45'29'' di gara. A me il caldo piace...quando gli altri soffrono d'estate io rinasco e do' il meglio di me!
La gara voleva essere un test in vista del Triathlon di Candia, sulla distanza 70.3. Mi ero promessa che se non fossi riuscita a correre una mezza sotto il ritmo della decenza (attualmente x me equivalente a 5'00/km), non mi sarei iscritta alla gara del 15 maggio. Questo perchè, se già con le gambe fresche avrei faticato parecchio a fare 21 km, figuriamoci dopo 2 km di nuoto e 80 di bici senza scia....
Il test però si è rivelato buono e ho corso tutta la gara in modo regolare, senza affannarmi e senza arrivare morta. Sinceramente non pensavo di fare bene, poichè in cuor mio sapevo che fino al 15esimo km sarei arrivata tranquillamente e dopo avrei probabilmente faticato: in allenamento ho fatto massimo 16 km a 5'10/km...quindi mi mancavano i restanti 5. Probabilmente grazie ai lunghi fatti in bici ho acquisito una buona resistenza alla fatica e un buon meccanismo aerobico, che mi hanno consentito di correre ancora bene fino alla fine.
Ovviamente il tempo è ben lontano dal mio pb del 2007 (1h31'11), ma allora pesavo 10 kg in meno e facevo 100 km alla settimana. Ammetto però, che preferisco andare piano come vado adesso, ma non essere sempre infortunata come ero un tempo! Da quando faccio triathlon non mi sono ancora fatta male e anche dopo l'operazione il piede e la muscolatura della gamba non hanno mai dato segni di cedimento. Sono molto contenta di ciò e ormai sono fermamente convinta che per il mio benessere sportivo siano necessari i tre sport: mi aiutano ad avere un certo equilibrio muscolare ed evitare quindi i tipici sovraccarichi della corsa o del singolo gesto sportivo ripetuto miliardi di volte giorno dopo giorno, che a lungo andare porta all'infortunio (se non ben bilanciato da una preparazione fisica adeguata).
Tornando alla gara, ammetto di averla vissuta nelle retrovie e di non aver guardato più di tanto il pelo nell'uovo, ma devo per forza notare che un ristoro in più nella parte finale non sarebbe stato male.
Bella la location, si partiva proprio dalla piazza antistante la mia scuola e il castello offriva un bello scenario.
Conclusione positiva della giornata: l'arrosto della mamma e la torta alle arance e cioccolato!
PhD in Neurofsiologia
18 ore fa

Ammazza che sguardo convinto! Bravissima.. 21K son sempre una bel viaggio. Concordo con te che l'allenamento di una disciplina aiuta a performare nell'altra. Forse non nell'immediato ma nel lungo periodo si. Noi cerchiamo la completezza! Nell'era della specializzazione, del tutto adesso, cerchiamo il migliore risultato senza volerlo subito, ..siamo dei romantici. ma non siamo indietro, no. Siamo già avanti!!
RispondiEliminasorry, ho riletto...delirante, eh?
mi piace il tuo taglio....
RispondiEliminabravissima e quoto al 100% sul fatto che meglio andare più piano e stare bene :-)))
P.S. ma tu ci sei il 21/22 maggio al triathlon di Sanremo???
Ognuno di noi ha il suo equilibrio, mi pare che tu abbia trovato il tuo. Per cui quell'1h45' è solo un bell'inizio
RispondiElimina@ polipo: non sei delirante...sei troppo carino a dirmi queste cose... :-)
RispondiElimina@ Patty: il triathlon di san remo è il 15 maggio, giorno in cui io farò candia. il 22 maggio c'è pietra ligure e io credo proprio di farlo perchè c'è parecchia salita in bici e quindi la cosa mi piace!
@ oliver: grazie dell'incoraggiamento!