mercoledì 8 febbraio 2012

Tempo di cross (e di neve)

Dopo aver trascorso una settimana a Las Playitas (isole Canarie) per cercare di mettere insieme qualche allenamento decente, sono di nuovo qui, in preda a ritmi allucinanti tra tirocinio in ospedale, treni che sono perennemente in ritardo e allenamenti da incastrare.

Quando ormai eravamo quasi pronti a tirare fuori le bici, convinti di aver scampato l'inverno, ecco che il grando freddo si è abbattuto sull'Italia, complicando anche di molto la preparazione invernale di chi aspira a preparare in modo decente gli obiettivi primaverili.

Di corsa qualcosina si riesce ancora a fare, a nuoto pure... in bici invece è impossibile... occorre sottoporsi alle torture cinesi di ore di rulli e/o spinning. Per fortuna quello viene fatto in compagnia!

I cross mi hanno regalato delle belle soddisfazioni: buone sensazionia  Scarmagno, Novara e infine un ottimo risultato a Pavarolo (quarta assoluta). Rimane da spigarmi come è possibile che nei cross io riesca a precedere molte donne che su strada hanno dei pb inferiori a 40' sui 10 km, mentre io non riesco ad avvicinarmi a quei tempi nemmeno lontanamente. 

Foto del podio di Pavarolo (un podio un po' strano!!)



I prossimi obiettivi saranno i CDS Regionali di Cambiano (corsa campestre) e fare qualche gran fondo x mettere in cascina km in vista delle gare di maggio.

lunedì 14 novembre 2011

Spalla acciaccata: una fisioterapista (quasi) che non sa che pesci pigliare... o forse si

E' da quest'estate, quando mi sono tagliata il piede, che soffro di dolori alla spalla sinistra, esattamente nel punto di inserzione del deltoide sull'omero e in corrispondenza del solco bicipitale.
Ho sottovalutato la cosa dal 3 luglio fino ad adesso, complice il fatto di aver nuotato poco a settembre e ottobre (dimenticandomi quindi del male) e aver sperato che passasse tutto come era venuto. In bici avevo male ma ho sempre chiuso un occhio poichè la goduria estrema che provo in bici prevale su qualunque cosa.
Probabilmente è stata colpa del nuoto intensivo con le sole braccia che ho fatto appena mi sono tagliata il piede... forse è da allora ch eho avvertito i primi fastidi.
Fatto sta, che adesso non riesco più a pedalare nè a nuotare, quindi sono preoccupata....

L'amico osteopata sostiene che ho dei problemi in zona cervicale e alto torace, ma mi dice che per risolverli dovrei fare sempre esercizi in palestra per compensare i sovraccarichi.

D'altra parte ho seguito il consiglio del mio allenatore e mi sono sottoposta a dei trattamenti all'Istituto di Medicina della sport, in cui mi hanno fatto massaggi trasversi dolorosissimi e un po' di diatermia. Credo che non servano a molto...i massaggi sono ad effetto temporaneo...in due giorni torno contratta come prima.
Di sicuro ho una brutta infiammazione al tendine del sovraspinato (muscolo chiave per i problemi alla cuffia dei rotatori) e al capo lungo del bicipite. 
Comunque farò ancora due sedute e poi vediamo.

L'altra strada da seguire è verificare dal biomeccanico la correttezza della posizione in sella, che dovrà essere calibrata alle mie forze per non sollecitare troppo la cervicale come probabilmente avviene adessso, anche se, devo dire, io in sella ci sto benissimo. Mi fa solo malissimo sta spalla.

Forse la strada me la trovo da sola, dal basso della mia ignoranza: esercizi per potenziare la cuffia dei rotatori a manetta!

Proviamo...non mi costa nulla.

ps: è il primo infortuni non dovuto alla sfiga che ho, dopo un anno e mezzo di triathlon!!! :)

martedì 8 novembre 2011

Finale col botto!

Scusate se ho fatto passare molto tempo dall'ultimo post, ma si è messa in mezzo la scuola e il tempo a disposizione scarseggia sempre di più!

Quest'anno è il secondo anno di Fisioterapia e sarà durissima. Le lezioni mi stanno massacrando sia mentalmente (dalle 9 alle 18 ogni giorno fino a metà novembre e poi si inizia con orari più soft per il tirocinio) e fisicamente (le sedie dell'aula fanno schifo e in 8 ore vengono tutti i problemi possibili immaginabili alla schiena).

Dopo Recco ho fatto ancora 2 gare:
- Campionati Italiani Assoluti di Triathlon sprint a Rimini (1 ottobre)
- Campionati Italiani a squadre con formula Crono Age Group (2 ottobre)
- Duathlon del 150° a Torino

io e la mia squadra age group, terze classifica gara crono tt
Non sto lì a raccontarvi le gare per non annoiarvi... dico solo che sono molto soddisfatta di quanto fatto finora e un 29esimo posto agli italiani assoluti me lo sono preso coi denti e la tenacia di chi non molla mai. Dopo aver preso oltre 3' dalle mie compagne di squadra, alla fine ne avevo solo più uno di svantaggio... Non mi resta che continuare a lavorare! Le prime di corsa sono inarrivabili, e a nuoto proprio non le vedo nemmeno partire!

La gara a squadre mi ha regalato emozioni uniche e belle. Ho ancora le gambe che bruciano adesso x quanto ho tirato in bici... ragazze, ci siamo guadagnate questo terzo posto!!!! (N.B. le ragazze in questione erano entrambe over 50, ma con un passato di grandi atlete!)

E al duathlon di Torino mi sono tolta una piccola grande soddisfazione (questioni personali...non sempre chi pesa 10 kg in meno va forte in salita...) e ho visto che si può e si deve tornare a correre forte: il primo 5 km a 4'04 di media mi ha dato molta fiducia x il futuro. Io e Frank finora abbiamo lavorato bene nella preparazione. Già, perchè è merito suo se sono migliorata...certi allenamenti alle 8 di sera al buio da sola non sarebbero mai venuti!
Il quarto posto più bello!

Ora ho fatto un bello scarico di 3 settimane e sono pronta x ricominciare coi cross!

martedì 27 settembre 2011

Sorprese di fine stagione

Il 18 settembre c'è stato il Triathlon di Recco.

Io e Franco ne abbiamo approfittato per fare un week end lungo al mare, visto che sono 18 mesi che stiamo insieme ma di andare al mare non se ne parla nemmeno x tortura :)

Al venerdì, 3 ore in spiaggia son bastate x rischiare la lite famigliare, e al sabato optiamo x una "passeggiatina defaticante" di 5 h sul Monte Portofino...
Mannaggia a me: ho avuto male alle gambe x i 3 giorni seguenti come ogni volta che andiamo a camminare in montagna!


Alle 9,30 del mattino della domenica, giorno di gara, il mare era "arrabbiatissimo" e il cielo prometteva nulla di buono, ma la pioggia era solo lieve.

In zona cambio vediamo esporre un cartello che annunciava la trasformazione radicale della gara da triathlon olimpico a duathlon sprint, a causa della pericolosità del mare e dell'impraticabilità delle strade sul percorso ciclistico causa frane.
Io ero abbastanza scoraggiata dopo questa notizia, perchè la corsa per me è il punto debole, quindi dopo la decisione di dimezzare il chilometraggio in bici e tolto il nuoto, pensavo che gli organizzatori ce l'avessero con me. Restavano comunque 11 km di salita in bici e relativa discesa. Il tutto sotto un bel temporale.

Le condizioni forse, non erano così sfavorevoli x me :D


Gli atleti giungono alla spicciolata e tra una chiacchiera e l'altra ognuno decide come affrontare le condizioni atmosferiche e la situazione meteo precaria: chi rinuncia alla partecipazione, chi è ben felice di non nuotare nel mare in burrasca (io e la mia amica Ilaria Zavanone), chi è triste per la riduzione del percorso in bici (io), chi la prende con filosofia e si mette in gioco felice di esserci (gli onnipresenti master).

Alle 12,30 si parte con i primi 5 km di corsa, di cui la prima metà in salita, per poi scendere lungo una discesa brutta e, dopo aver fatto anche qualche gradino, entrare in zona cambio.

Io dopo la corsa ero in nona posizione e, UDITE UDITE, HO FATTO LA TRANSIZIONE PIU O MENO VELOCEMENTE, CON LE SCARPE SULLA BICI, SENZA RIMETTERCI NESSUN DITO! Direi che già questo è stato un motivo di soddisfazione!

In bici mi scateno: uno dopo l'altro sorpasso tutti e arrivo in cima ai 12 km di salita con pochissimo distacco da Ilaria (la mia compagna di squadra, anche lei con una bici abbastanza forte) e da un'altra ragazza del Firenze Triathlon (più podista che ciclista). 

I problemi per molti sono iniziati in discesa: temporali e strade scivolose con aghi di pino han reso la frazione ciclistica molto pericolosa, ma io e la Zava, reduci dalla Gran Fondo Colnago sotto il diluvio di domenica scorsa, non abbiamo paura e andiamo via agili superando ancora qualche maschietto che tirava i freni.

Entriamo in zona cambio lei prima e io seconda staccata di 20" e iniziamo questi ultimi 2,5 km tra stradine in salita e gradinate, per poi giungere al traguardo bagnato, contente di aver portato a casa la pelle anche oggi. Per fortuna la breve distanza della terza frazione di corsa ha impedito alla terza, Ingletto Chiara, di venire a riprendermi... sta volta mi è andata bene :D

Alla fine ero molto felice e il pasta party a base di trofie al pesto e focaccia di Recco, ha degnamente concluso questa giornata sorprendente! 

Ora non mi resta che allenarmi di corsa, poichè non posso sperare di trovare sempre delle salite in bici in cui recuperare tutto il distacco!



giovedì 25 agosto 2011

Memorial Pantani - Les 2 Alpes 20-21 agosto

Sono rientrata a Torino dopo una due giorni di gare in bici a Les 2 Alpes, dedicate alla memoria di Marco Pantani.
Al sabato ho fatto la cronoscalata dal Barrage du Jambon a Les 2 Alpes e alla domenica ho partecipato alla Medio Fondo di 65 km con 1800 m di dislivello.

COME è ANDATA

Beh, nel complesso direi bene! Due volte al secondo posto, primi podi "assoluti" nel ciclismo!

Al venerdì sono partita da Torino con la bici caricata sulla 600 e in 3h ho raggiunto Les 2 alpes, località francese a 1600 metri frequentata da sciatori (che vanno sul ghiacciaio per allenarsi) e bikes di downhill, tutta l'estate. Quando ero più piccola non so quante settimane di allenamento ho fatto là... tornare, ma senza sci, mi ha fatto un certo effetto!


L'alta temperatura intanto si faceva sentire, anche se ormai erano le 19 e il posto è in montagna!
In albergo trovo due amici di Alba, che facevano un po' di vacanza/allenamento in quota e insieme abbiamo aspettato l'ora di cena al fresco della piscina dell'hotel (là ogni hotel ha la piscina).


Breve giro di sms e riesco a sentire alcune vecchie conoscenze dello sci: Simone e Nicolas erano in zona, pronti e vincere come gli anni precedenti.
Ci diamo appuntamento al ritiro pettorali e decidiamo di incontrarci il sabato alle 14 per andare alla partenza della cronoscalata e fare riscaldamento insieme.
Simone mi raccomanda di non "tirare" a tutta e non andare fuori soglia, perchè il giorno doposarebbe stata dura...lui aveva deciso di farla coi freni tirati.
Io ovviamente gli ho detto di non preoccuparsi..... :D
Dopo 100 m di salita avevo il cuore a 180 fisso :DDDDDDD

Per fare i 9 km di salita, con pendenza media del 6,78% e dislivello 610 m, ci ho messo 35'50" alla velocità media di 15,06 km/h.
Molto soddisfatta del risultato!
Ho ottenuto il secondo posto e la prima mi ha staccato di 3' esatti (la tipa in questione aveva la gamba da atleta...mica da buongustaia come me!)
Il primo uomo ci ha messo 24'!!!! Appena 3' in più del record di Pantani di 21'.


Sono comunque arrivata in cima cotta come una pera e ho abbandonato la malsana idea di andare all'Alpe d'Huez a farmi la famosa salita...MICA POTEVO PERDERMI L'OCCASIONE DI CAPITARE DA QUELLE PARTI SENZA ANDARE ALL'ALPE!!! Solo che per una volta ho usato il cervello e, complice il caldo che mi ha messo ko, ho rinunciato alla gita.


Così nel pomeriggio ho optato per un'ora di stretching e un bel bagno in piscina con gli amici albesi.
A seguire birretta con gli amici ciclisti e poi cena in hotel. Il progetto poi, era quello di andare a dormire, ma l'orchestrina venuta direttamente dalla romagna in onore di Marco, non mi ha fatto chiudere occhio fino alle 12 a suon di mazurca e balli vari :-/


Al mattino dopo, un caldo africano era già presente alle 7 del mattino e la partenza della gara alle 8 giocava a nostro favore.
Breve riscaldamento e poi tutti dietro la macchina a ritmo "controllato" in discesa fino a Freney d'Oisan, da cui iniziava il cronometraggio.
Come al solito ho patito la partenza ai 50 km/h ma pian piano sono riuscita a tornare sotto e dopo 30 km mi sono ritrovata nel gruppetto di testa (!). Diciamo che ho esagerato un pochettino a tirare.... non sapevo che lì sarebbe iniziata la salita verso il paese di Huez e io ero già distrutta per aver voluto recuperare il gruppo di testa.
In qualche modo mi sono ripresa e la salita è andata. Da lì in poi vari tratti di mangia e bevi odiosi e poi la discesa lungo le strada + famosa del mondo. Non avete idea di quanta emozione provassi a scendere dall'Alpe d'Huez (primo pezzo di quelli che salgono)! L'asfalto non ha un cm libero ed è tutto pieno di scritte che incitano i vari ciclisti delle corse a tappe più famose al mondo.
Finita la discesa sono iniziati altri km di sali-scendi e ormai ero da sola... arrivo finalmente alla diga da cui era partita la cronosclata del sabato e inizio la salita verso il traguardo: quei 9 km mi parevano "allungati" rispetto al giorno precedente.. una fatica mostruosa! Il caldo era insostenibile, ma alla fine ce l'ho fatta: secondo posto anche le domenica!
La prima mi ha staccato di 15', lo so che sono tanti, ma nelle gare in bici in genere le prime mi staccano di una ventina di minuti...quindi sono contenta.


Alla fine è stato un bel week end, ho ritrovato. Credo che il prossimo anno tornerò, sarebbe bello passare una settimana intera lì...vero Frank??? :)

giovedì 21 luglio 2011

Situazione piede e Tour de France a Pinerolo

Manu, Matteo, Io, Roby (gli altri erano dispersi tra le ammiraglie)
Oggi sono andata con alcuni compagni di allenamento, triathleti e ciclisti, a vedere la carovana del Tour de France che arrivava a Pinerolo.
Pessima idea: non abbiamo visto nulla...in questi casi si sa che la televisione offre migliori possibilità di godersi le tappe, ma volevamo "esserci".

E' stata anche l'occasione per rimontare in sella dopo 2 settimane e mezzo dall'infortunio al piede.

Ora lo "squarcio" sta guarendo, ma la strada verso il ritorno alla corsa è ancora lunga.
 Comunque la pedalata è andata meglio di quanto credessi: i primi 50 km per arrivare a Pinerolo (abbiamo allungato un po' facendo stradine secondarie) sono stati duretti, soprattutto quando la strada saliva, poichè non riesco a spingere col piede malato, altrimenti spacco la crosta!

Arrivata a Pinerolo, ho fatto una medicazione veloce, ho mangiato un bel gelato all'ombra e come per magia ho iniziato a stare molto meglio.
A Pinerolo faceva un gran caldo, c'era un casino di di gente e io iniziavo a essere insofferente.

Il ritorno è andato alla grande: un leggero falso piano in discesa ci ha portati dritti dritti a casa. 
A suon di cambi regolari siamo arrivati a Torino all'andatura di crociera che si assestava sempre tra i 36-42 km/h. Il mio piede non ha fatto storie e sono stata anche io in gruppo. Stavolta però, a differenza delle mie solite uscite in bici, ho evitato di dare cambi... cosa che mi rode perchè io son dell'idea che anche le donne ogni tanto devono prendere un po' di aria in faccia :)

Lungo la strada abbiamo raccolto molti ciclisti che viaggiavano da soli e li abbiamo fatti aggregare al nostro gruppetto. Bello! Ci siamo divertiti e abbiamo passato una piacevole giornata in compagnia, una volta tanto senza pensare a tirare a tutta.

venerdì 15 luglio 2011

La Route des Grandes Alpes

Che sia periodo di impallinamento da bicicletta l'avevate già capito, ma questo giro sta stuzzicando la mia fantasia in questi giorni di noia da stop forzato.

Il giro in questione è praticamente dietro casa: basta che io parta da Briancon o giù di lì e il gioco e fatto...restano solo 16 colli alpini da valicare e un po' di dislivello da scalare.

Dal sito:

"Un itinerario leggendario per un'avventura unica!

Inaugurata nel 1937, la Route des Grandes Alpes è il più affascinante fra tutti gli itinerari montani: da Thonon-les-Bains a Menton, dal Lago Lemano al Mediterraneo, 684 km e 16 cime tra le più alte del massiccio alpino francese (sei delle quali superano i 2.000 metri) conduce gli automobilisti, i motociclisti, i ciclisti, i cicloturisti (e talvolta anche intrepidi escursionisti) attraverso un territorio che vanta un patrimonio naturale e culturale straordinario."


Tempi e distanze di percorrenza


Km Ciclismo Moto Automobile
Di Thonon-les-Bains a Grand Bornand 80 1 giorno 3 h 4 h
Di Grand Bornand a Bourg-Saint-Maurice 92 1 giorno 2 h 30 3 h 30
Di Bourg-Saint-Maurice a Lanslebourg 78 1 giorno 2 h 30 3 h
Di Lanslebourg a Briançon 110 1 giorno 2 h 30 3 h 30
Di Briançon a Barcelonnette 104 1 giorno 3 h 30 4 h
Di Barcelonnette a Valberg 77 1 giorno 3 h 30 3 h 30
Di Valberg a Saint-Martin-Vésubie 57 1 giorno 2 h 30 3 h
Di Saint-Martin-de-Vésubie a Menton 79 1 giorno 2 h 30 3 h

8 giorni per andare e relativi 8 per tornare, + 6 varianti eventuali (non elencate sopra ma che meritano). Considerando che alcune tappe si possono unire (credo le ultime), la cosa dovrebbe essere fattibile in circa 20 giorni. AGOSTO HA 31 GIORNI!!!!! 
Ovviamente dovrei trovare uno "sponsor" per dormire e mangiare, e questo sarebbe il più grosso dei problemi... :/

Io e la mia bici in solitaria in mezzo alle montagne, suona molto romantica sta cosa...un po' meno romantica quando magari ti trovi da sola su x i monti, sotto la pioggia e con la camera d'aria bucata...MA QUESTI SONO PICCOLI DETTAGLI :D

Non so se questo rimarrà un sogno, ma un giorno lo farò. Ci sono tanti altri sogni di questo genere. Mi piacerebbe iniziare a realizzarne qualcuno... forse quest'estate, forse la prossima.

L'unica remora è che da sola, senza San Franchino (l'ho ribattezzato così ormai...mi sta sopportando x la seconda volta con le stampelle in soli 18 mesi) non vado molto lontano <3